Le recenti vicende che stanno mettendo a ferro e fuoco quasi tutta l’Europa,ci interrogano sui motivi che sono alla base di proteste che da molti anni non vedevano più giovani financo giovanissimi scendere in piazza e con violenza estrema rendersi protagonisti di distruzioni dalla Spagna alla Francia,dal Belgio all’Italia:cosa sta succedendo,come reagire sembra il leit motiv delle forze politiche dei diversi paesi,ma senza che nessuno analizzi le motivazioni profonde che sono a monte di tali vicende.

Dall’esplosione dell’emergenza pandemica proviene una giovane generazione alla quale,passato il periodo emergenziale,in tutta Europa e in Italia in particolare, sono stati presentati modelli sociali obsoleti,riforme scolastche ridicole ma,soprattutto, si è accentuato il mercato capitalistico che ha frantumato il tessuto sociale delle grandi città,creando fasce di emarginazione fortissime,come in Francia dove i quartieri periferici sono ghetti veri in cui vengono relegati i giovani delle nuove generazioni successive alla seconda immigrazione.

O come in Spagna dove l’opulenza del mercato consumistico ha creato attraverso il mito della liberazione sessuale un modello economico basato sullo sfrenato consumismo.

O come in Italia,dove nelle grandi città,come Roma e soprattutto Milano, è quasi impossibile vivere decentemente,condurre una vita a livelli accettabili dati gli alti prezzi delle abitazioni,il mercato edilizio sfrenato che ha costretto i milanesi storici dei quartieri centrali ad allontanarsi sempre più nelle periferie,divetate sacche vere di emarginazioni socio economiche. Non parlando di Roma con quartieri dormitorio che fanno impallidire persino i borghetti di pasoliniana memoria,dove regna incontrastata la malavita organizzata e dove persino le forze dell’ordine stentano a controllare il territorio.

Ci sono molti argomenti per interpretare una violenza come quella alla quale assistiamo in questo periodo e che i partiti politici,quei pochi che ancora frequentano un pò il territorio, neanche conoscono oltre a non essere in grado di nessuna forma di interpretazione.

I codici che questi giovanissimi usano non sono più interpretati dalle istituzioni scolastiche tradizionali che,oltre a non aver saputo creare un vero turn over col mercato del lavoro licenziando ogni anno frotte di neodiplomati e neolaureati prossimi venturi disoccupati,ripropongono schemi vecchi,senza capire che ai giovani va insegnato il mondo e a come viverci adeguatamente e non nozioni ormai prive di valenza sociale,come la lettura sic et sempliciter di pagine della Bibbia,cosa edificante certo,ma senza inserire nella scuola l’alfabetizzaione digitale,l’informatica,la conoscenza della storia come segno dei tempi,l’educazione sessuale sana che superi il chiacchiericcio adolescenziale tra compagni di classe;senza un vero programma di riforma la scuola italiana in primis ma non meno quella di molti paesi europei andrebbe archiviata come archeologia del passato!

Molti di questi giovani buttati fuori dai centri cittadini,costretti a confrontarsi con le periferie urbane degradate e abbandonate,condividono i miti propagandati dai massmedia,dai social che vivono come unico luogo di aggregazione,ma senza nessuna speranza per il futuro,senza un progetto di vita che in passato, le pur vituperate ideologie di massa,sebbene in modo avventuroso, offrivano e che la democrazia contemporanea non è in grado neanche di immaginare.

Coi decreti legge che molti governi usano, come sta facendo il governo italiano, non si combatte e tantomeno si supera l’emergenza sociale;si sbattono in galera,in prigioni ridotte al peggior livello di dignità umana giovanissimi esasperati,che certamente sbagliano, e molto, nell’arrivare alla violenza che va condannata,ma anche interpretata e questo è e deve essere il ruolo della politica che oggi un po dappertutto, nel cosiddetto mondo civilizzato dell’occidente, non sa neanche fermare le guerre che invece assisi internazionali continuano a fomentare con l’invio di armi, con spese militari folli che andrebbero riconvertite proprio in sostegno ai giovani che vanno guidati ed educati ma, in primo luogo, protetti,

Allora nulla significa che si condanni dai più alti livelli degli stati democratici la violenza, se queste democrazie non sanno capire i motivi che la generano,non sanno vedere e comprendere ciò che vive oltre la strada,dove vivono questi giovani europei arrivati a saccheggiare,distruggere ,eliminare ciò che con fatica le precedenti generazioni hanno creato,ma che loro non possono godere perchè ghettizzati,emarginati,usati dalla bolla pubblicitaria in un occidente di mercanti e non di politici.

Alcide De Gasperi in un momento, certo non meno facile, si recò di persona a vedere cosa fossero i sassi di Matera nel 1951 e qualcosa cambiò con la legge che diede case a chi mai l’aveva neanche vista una in vita sua

Enrico Berlinguer presidiò i cancelli di Mirafiori quando nel 1980 la Fiat voleva mettere in cassa integrazione decine e decine di operai e qualcosa si cercò di cambiare.

Ma oggi i politici, un po’ come i registi che non vivono nelle strade come ai tempi del neorealismo girano film sui turbamenti d’amore o sui tradimenti sessuali,cosi’ gli uomini politici non vivono il territorio ma cercano il consenso, che neanche trovano, nel mondo mediatico,in una tragica recita che ha portato l’Europa alle fiamme. Ancora una volta il personalismo credo sia l’unica soluzione, che ha informato le leggi del dopoguerra e le costituzioni,sia il grande assente dall’orizzonte dei politici contemporanei.

Al di sopra della legge c’è l’uomo,anche quando sbaglia perchè va analizzato cosa lo ha condotto a sbagliare e ancora oggi la centralità della persona viene derisa umiliata e violata nella sua dignità.

La politica è azione preventiva non repressiva!

Prendiamo esempio da Papa Leone che sta combattendo un improvvisa e grave malattia, ma che ha preso in mano un telefono e cercato almeno la tregua in quella terribile guerra fratricida russo ucraina e questo è possibile perchè il Santo Padre ha al centro l’uomo,la sua dignità e il rispetto per la sua irripetibile creaturalità.

Da Papa Leone prendano esempio capi di stato e politici europei per capire,guidare educare tanti giovani che in questi giorni arrivano a gesti così violenti,perchè senza la politica fondata sulla persona e suoi suoi bisogni c’è il nulla!

Giulio ALFANO

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